| Ben venga quindi per isolare
un piccolo particolare e sfocare il resto ma per avere in certe
circostanze e a certi ingrandimenti anche solo qualche millimetro
di zona a fuoco bisogna ricorrere a diaframmi molto chiusi (f16-f22
ecc. che ricordo più viene chiuso e più si ha perdita
di qualità ottica per via della diffrazione che è
quel fenomeno per cui parte della luce che passa attraverso un
foro molto piccolo viene deviata) e questo è genera problemi
con l’illuminazione che potrebbe non bastare, per cui si
ricorre a soluzioni “artificiali” quali i flash.
Questi ultimi possono essere di vario tipo, dal normale integrato
nella macchina che ha il pregio dell’ingombro ma la luce
è troppo frontale e potrebbe essere mal gestita a quelle
distanze e appiattire il tutto senza parlare dell’ombra
dell’obiettivo che ricadrebbe sopra, a soluzioni composte
da uno o più flash esterni collegati via cavo spiralato
o wireless per poter dirigere la luce in vario modo, ai flash
anulari circolari o a doppia parabola. I flash anulari sono flash
composti da un’unità elettronica di gestione collegata
al contatto caldo della macchina e da una struttura circolare
che si applica alla ghiera filtri delle ottiche e emette una luce
appunto circolare che evita qualsiasi ombra.
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