| Le lenti
CLOSE-UP hanno di buono che non assorbono luce e quindi non si
avranno perdite di stop di luce e a fronte di un costo limitato
possiamo avere un discreto miglioramento nell’ingrandimento
a fronte di una perdita di qualità ottica che dipende dalla
lente stessa (comprese le diottrie e generalmente più accentuata
ai bordi) e dall’obiettivo dove viene inserita, quindi dalla
qualità stessa di quest’ultimo e dalla complessità
dello schema ottico che usa e consiste principalmente, nei casi
più evidenti, in un “appannamento” globale
dell’immagine e aberrazioni cromatiche. Non dovrebbero essere
usate con diaframmi più chiusi di f8 perché non
sono molto ben corrette per i raggi luminosi non perpendicolari
all’asse ottico e la qualità cala ai bordi specialmente.
TUBI DI PROLUNGA: Sono dei tubi privi di lenti
disponibili in varie lunghezze e si applicano tra la fotocamera
e l’obiettivo e servono ad aumentare la lunghezza focale
dell’obiettivo distanziando l’obiettivo dal piano
focale e permettono di mettere a fuoco più vicino rispetto
al limite dell’ottica stessa al naturale. Si possono trovare
completi di contatti elettrici per la trasmissione degli automatismi
di ripresa, non hanno particolari controindicazioni nella resa
ottica ma fanno perdere luce in modo più marcato a seconda
della lunghezza stessa del tubo. Si possono applicare a tutti
gli obiettivi ma per avere una qualità ottima sono preferibili
sempre gli obiettivi macro con cui passeremo a questo punto l’1:1
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