| Molti dicono che il grandangolo deforma, in realtà non è propriamente vero, non deforma dipersè, è la distanza di ripresa che crea questo effetto, pensate a un ritratto fatto a breve distanza con un grandangolo, il naso apparirà a patata enormemente deformato, questo perché a pochi centimetri il rapporto delle distanze naso-obiettivo e naso-fronte sarà troppo sproporzionato. Proviamo a riprendere la stessa persona da più distante e vedremo che apparirà più piccola ma proporzionata. Se noi guardiamo un soggetto per esempio una persona da distante o da vicino le sue proporzioni non ci cambieranno, questo perché il nostro cervello “compensa” questa cosa mentre la macchina fotografica registra ciò che vede, quindi attenzione al punto di ripresa, possibilmente il più perpendicolare al piano del soggetto.
Riprendere palazzi con la macchina inclinata in alto o in basso crea le cosiddette “linee cadenti”, cioè il palazzo sembrerà cadere indietro o in avanti, in architettura vengono utilizzate ottiche “decentrabili”, con la possibilità cioè di poter “traslare” una parte dell'ottica in modo da correggere le inclinazioni.
Usate quindi il grandangolo con le dovute cautele per riprese “coscienziose” mentre potrete sfruttare i “difetti” di queste ottiche per foto molto creative, provare per credere!
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Danilo Simonetti |