| Se prendiamo due ottiche diverse per lunghezza focale e le regoliamo allo stesso diaframma faranno passare la stessa quantità di luce, cambierà al solito la profondità di campo per via delle diverse lunghezze focali (es. un 200mm f4 regolato a f8 sarà uguale a un 50mm f1,8 regolato a f8).
Se è abbastanza facile trovare ottiche fisse luminose a buon prezzo (vedi i classici 50mm f1,4-1,8) non è altrettanto vero trovare degli zoom luminosi a prezzi da amatori, questo perché il progetto ottico diviene molto complesso, ci sono in ballo molte più lenti e far mantenere magari una luminosità fissa di f2,8 su tutto l'arco delle focali diviene impresa ardua per i progettisti e quindi il costo lievita. Altro parametro che viene dichiarato nelel caratteristiche assieme alle focali e la luminosità è la distanza minima di ripresa, cioè la distanza minima che si può tenere dal soggetto per metterlo a fuoco e viene indicata in cm. Poter mettere a fuoco da molto vicino è appannaggio delle ottiche macro, questo perché progettare un elicoide molto lungo e preciso per poter far spostare il gruppo ottico e permettere un corta distanza contribuisce non poco al costo finale e i costruttori preferiscono dedicare certe ottiche a questo scopo (vedi i macro) e tralasciarlo nelle altre, anche se si stanno vedendo sempre più zoom con distanze minime di ripresa piuttosto basse, segno che la clientela gradisce queste caratteristiche e in effetti risulta comoda per certi tipi di foto.
Altri parametri correlati alle ottiche possono essere il diametro filtri, in base al diametro della lente frontale (esistono obiettivi molto luminosi con lenti di grande diametro che hanno un sistema di aggiunta filtri non frontale ma vanno inseriti in una fessura nella parte stretta dell'ottica), espresso in mm, e il peso totale e la lunghezza (valori anch'essi in relazione al tipo di focali, alla luminosità e ai materiali usati). |