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La quasi
totalità delle fotocamere digitali consente di scegliere
il tipo e la risoluzione delle foto da scattare dalla minima alla
massima. Questo consente ad una minor risoluzione, di memorizzare
una maggior quantità d’immagini sul supporto di memoria.
Di contro a quest’ultima soluzione c’è la bassa
qualità dell’immagine. Per avere un idea su questa
differenza si possono effettuare scatti a diversa risoluzione
sullo stesso soggetto e confrontarle tra loro. Una minore risoluzione
può essere scelta per le immagini destinate al web o per
la sola visualizzazione a monitor, mentre per le immagini destinate
alla stampa e consigliabile sempre la risoluzione massima consentita
dalla nostra fotocamera.
Da tener presente che se non si hanno problemi di memoria o esigenze
particolari, la massima risoluzione è sempre consigliata
in quanto una foto può essere ridimensionata senza perdita
di dettagli, mentre se tentiamo l’operazione inversa, cioè
di aumentarne le dimensioni quindi la risoluzione, si avrà
un’inevitabile perdita di qualità dovuta all’integrazione
(interpolazione) da parte del software dei pixel mancanti.
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