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Nelle fotocamere
tradizionali il supporto dove viene impressa l’immagine
è la pellicola, successivamente dopo una serie di interventi
quali immersioni in miscele di prodotti chimici per sviluppare
e fissare l’immagine si giungerà alla stampa su carta
fotografica. Sostituto della pellicola nelle fotocamere digitali
è il sensore CCD.
Il CCD è un chip composto da elementi fotosensibili che
compongono una griglia: i pixel (Picture element). Su tale sensore
la luce incidente produce delle micro scariche elettriche che
scriveranno l’immagine scomponendola in punti, tanti quanti
sono i pixel presenti sul sensore. Per fare un esempio un sensore
composto da 640x480 pixel produrrebbe un immagine larga 640 punti
e alta 480 per un totale di 307.200 pixel, tanti quanto la risoluzione
stessa del CCD, un megapixel corrisponde ad un milione di pixel
in questo caso avremo quindi un sensore da 0.3 megapixel. Quindi
maggiore sarà la quantità di pixel presenti sul
CCD maggiore sarà la risoluzione dell’immagine.
La qualità dell’immagine non è determinata
solo dalla maggior quantità di pixel presenti sul sensore
ma anche è soprattutto dall’ottica di cui la camera
è dotata, Nessun super sensore ad alta risoluzione produrrà
mai foto di buona qualità se posto dietro un’ottica
scadente.
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