L’esposizione è la giusta quantità di luce che serve per impressionare la pellicola o il sensore. Per ottenere la giusta esposizione è necessario regolare la coppia tempo-diaframma e può avvenire in diversi modi pur avendo lo stesso risultato, ad esempio possiamo impostare 1/125 a f8 oppure 1/250 a f5,6 ed avere la stessa esposizione ma ovviamente cambierà la PDC (profondita di campo) che a f8 sarà maggiore e quindi va regolata di conseguenza in base al tipo di ripresa che vogliamo effettuare.
Nella maggioranza delle macchine moderne vi è inserito un dispositivo elettronico chiamato “esposimetro” che serve a leggere automaticamente la quantità di luce presente nella scena e informare la parte elettronica per regolare autonomamente se richiesto la giusta coppia tempo-diaframma.

In linea di massima se la scena non ha una luce particolare riesce bene nel suo compito altrimenti può sbagliarsi e fornire “medie” troppo ardite o non adatte al tipo di foto che abbiamo in mente e in quel caso è possibile (sempre nella maggior parte delle macchine moderne) intervenire manualmente “starando” (tasto EV) in negativo (sottoesporre) o in positivo (sovresporre) la lettura oppure far leggere al sensore il soggetto che ci interessa in modo più o meno preciso (media a prevalenza centrale oppure spot su un punto dell’immagine) anziché sull’intera scena. La compensazione EV (valore espositivo) in pratica è un controllo della luminosità e vi permette di adattare l’esposizione, casi tipici i controluce o soggetti molto chiari o molto scuri che potrebbero “sballare” la lettura dell’esposimetro

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