In pratica è tutta quella parte a fuoco compresa tra il soggetto più vicino e quello più distante contemporaneamente a fuoco. Più viene chiuso il diaframma a valori alti (f con numero alto) e più aumenta la PDC.
Oltre al diaframma impostato contribuiscono a variare la PDC anche la lunghezza focale dell’obiettivo e la distanza dal soggetto.
Maggiore è la distanza dal soggetto e maggiore sarà la PDC, lo stesso per la lunghezza focale, più è corta e maggiore sarà la PDC.


La luminosità di un obiettivo è data dalla massima apertura del diaframma e il numero “f” che impostiamo è in pratica il rapporto tra la lunghezza focale e il diametro delle lamelle del diaframma.
Per avere maggiore PDC non sempre è possibile chiudere il diaframma a valori alti visto che la luce spesso non è sufficiente per avere tempi di scatto sufficienti scongiurare il pericolo del mosso e quindi bisogna intervenire diversamente illuminando la scena per esempio con un flash, oppure munirsi di cavalletto oppure utilizzare un obiettivo con focale più corta o aumentare la sensibilità del sensore o il tipo di pellicola.

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Danilo Simonetti.

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